Di sera, un uomo di spalle controlla il portatile in un piccolo ufficio, con la città illuminata oltre la finestra
Guida a un sito che non risponde

Il sito WordPress non si apre: vedi una schermata bianca? Ecco cosa guardare, in ordine

Quattro schermate diverse, quattro cause diverse. Qui trovi come capire quale è la tua in dieci minuti, senza toccare niente a caso e senza perdere i contenuti.

Ti rispondiamo entro un’ora, negli orari di lavoro.

Il punto

Le quattro schermate: la tua dice già molto

Un sito che «non si apre» in realtà si apre in quattro modi diversi, e ognuno porta da un’altra parte. Pagina bianca e basta: quasi sempre un errore di PHP dentro un plugin o il tema, e il messaggio è nascosto. «Errore critico sul sito»: WordPress ha intercettato l’errore da solo e ha spedito una mail all’indirizzo dell’amministratore. Quella mail contiene il nome del colpevole, ed è la prima cosa da cercare.

«Errore nello stabilire una connessione al database»: il sito c’è ma non riesce a parlare col database, password cambiata, database pieno o server fermo, e quasi sempre è l’hosting. «Brevemente non disponibile per manutenzione programmata»: un aggiornamento si è interrotto a metà e ha lasciato un file di blocco. È il caso meno grave di tutti, e si risolve togliendo quel file.

Primo passo

Primo: è giù per tutti o solo per te?

Prima di aprire qualsiasi pannello, si esclude la cosa più stupida e più frequente: il sito funziona, sei tu che stai guardando una copia vecchia. Apri il sito dal telefono con i dati mobili, fuori dal wi-fi di casa, e in una finestra in incognito. Se da lì si vede, il problema è la cache del tuo browser o il tuo collegamento, non il sito.

Se non si vede da nessuna parte, la seconda domanda è se risponde il server: un indirizzo che non si apre e uno che apre e mostra un errore sono due mondi diversi. Nel primo caso si guarda l’hosting e il dominio (scadenza compresa: succede più spesso di quanto sembri), nel secondo si guarda dentro.

Secondo passo

Secondo: far parlare WordPress invece di indovinare

WordPress sa cosa è andato storto, ma di norma non lo dice a schermo. Lo si fa scrivere in un file, aggiungendo tre righe a wp-config.php prima della riga che dice di smettere di modificare: define( 'WP_DEBUG', true );, define( 'WP_DEBUG_LOG', true ); e define( 'WP_DEBUG_DISPLAY', false );. Da quel momento gli errori finiscono in wp-content/debug.log, e il nome del plugin colpevole di solito è nella prima riga.

Due avvertenze che valgono più della procedura. La prima: WP_DEBUG_DISPLAY a false serve a non stampare gli errori in faccia ai visitatori mentre cerchi. La seconda: la documentazione di WordPress dice di non lasciare questi interruttori accesi su un sito vivo, si accendono, si legge il registro, si spengono.

Le due cause di sempre

Le due cause che tornano sempre: un aggiornamento e l’hosting

Un aggiornamento andato male. Un plugin si aggiorna da solo, smette di andare d’accordo con il tema o con la versione di PHP del server, e il sito si spegne. Si riconosce dal momento: funzionava ieri sera, stamattina no, e nessuno ha toccato niente. Si risolve disattivando i plugin, anche senza entrare nel pannello, rinominando la cartella wp-content/plugins dal gestore file dell’hosting, e riaccendendoli uno alla volta finché non ricompare l’errore.

L’hosting. Spazio disco finito, limite di memoria PHP troppo basso, versione di PHP cambiata dal provider, database sospeso. Qui non c’è niente da sistemare dentro WordPress: si apre un ticket con l’hosting, e si chiede di guardare il log del server, non quello del sito.

Visto dall'alto, due mani disegnano a matita lo schema delle pagine di un sito su grandi fogli bianchi
Prima di toccare il sito si guarda: metà dei danni nasce da una modifica fatta al buio.
Quando torna online

Come torna online senza perdere i contenuti

L’ordine giusto è sempre lo stesso: prima una copia (file e database, anche se il sito è rotto: si copia com’è), poi si tocca. Chi parte reinstallando WordPress sopra il sito, o ripristinando un backup vecchio di due mesi, rischia di perdere ordini, moduli ricevuti e articoli scritti nel frattempo.

Il ripristino da backup è l’ultima mossa, non la prima: rimette il sito come era ieri, ma riporta anche il problema se il problema c’era già. Prima si cerca la causa, poi si decide se basta disattivare un plugin o se serve tornare indietro davvero.

Dopo

Dopo che riapre: fare in modo che non risucceda

Un sito che si spegne da solo è quasi sempre un sito lasciato solo: aggiornamenti automatici senza nessuno che guardi, nessuna copia recente, nessun posto dove provare prima. Le tre cose che lo evitano sono noiose e funzionano: copie automatiche che qualcuno controlla, aggiornamenti fatti guardando il sito dopo, e un ambiente di prova dove provare le modifiche grosse.

È il lavoro che facciamo nel canone: la manutenzione del sito comprende copie, aggiornamenti e controlli, e se il sito si ferma ci pensiamo noi; filtri, accessi e certificato stanno nella sicurezza del sito. Se invece vuoi solo capire come sta il tuo adesso, parti dal check-up gratuito.

Da leggere dopo

Altre due guide vicine a questa

Quella che viene prima e quella che viene dopo, nell’ordine per argomento.

  • Abbonamento o una tantum

    Una cifra sola all’inizio, oppure un canone che comprende anche il dopo. Qui trovi cosa comprende ognuno, cosa resta fuori e le domande da fare prima di firmare.

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  • Trasferire un sito WordPress

    Cambiare server e cambiare indirizzo sono due traslochi diversi, e solo il secondo tocca Google. Qui trovi cosa fare nei due casi, cosa si rompe sempre e quanto ci mette Google a capirlo.

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Le domande

Le domande che ci fanno quando il sito è giù

Le risposte brevi a quello che ci chiedono più spesso.

Il sito è bianco: ho perso tutto?

Quasi mai. La pagina bianca è un errore di programma: i contenuti stanno nel database e nei file, e restano dove sono. Si perde qualcosa solo reinstallando o ripristinando male, ed è per questo che la prima mossa è fare una copia dello stato attuale.

Quanto ci vuole a rimetterlo online?

Se è un plugin, di solito meno di un’ora dal momento in cui si vede il registro degli errori. Se è l’hosting, dipende da quanto ci mettono a rispondere: lì il tempo non lo decidiamo noi.

Posso disattivare i plugin se non entro nel pannello?

Sì: dal gestore file dell’hosting si rinomina la cartella dei plugin, e WordPress li spegne tutti insieme. Se il sito torna, il colpevole è fra quelli, e si riaccendono uno per volta.

Conviene aggiornare WordPress e i plugin da soli?

Aggiornare sì sempre: gli aggiornamenti chiudono buchi di sicurezza. Il punto è guardare il sito dopo l’aggiornamento, e avere una copia di ieri: senza quelle due cose, prima o poi succede questo.

Il mio sito non l’avete fatto voi: lo sistemate lo stesso?

Sì. Guardiamo cosa è successo e ti diciamo cosa serve. Se poi vuoi lasciarlo in manutenzione a noi va bene, e se preferisci tenerlo dov’è ti diciamo comunque cosa chiedere al tuo fornitore.

Il preventivo

Il sito è giù adesso? Scrivici

Mandaci l’indirizzo del sito e cosa vedi a schermo: ti rispondiamo entro un’ora, poi ti mandiamo cosa è successo e cosa serve per rimetterlo online.

Preferisci parlare? Chiamaci: risponde una persona, non un risponditore automatico.

Telefono 327 084 9679 Email info@wcagency.it

Ti rispondiamo entro un’ora, negli orari di lavoro. La cifra e cosa comprende arrivano dopo, per scritto.