SEO per avvocati: chi ha un problema legale nella tua materia trova il tuo studio
Una pagina per ogni materia che segui, scheda Google curata e testi veri e corretti, come chiede il codice deontologico: così ti trova chi cerca un avvocato per il suo caso. I numeri li vedi anche tu.
Ti rispondiamo entro un’ora, negli orari di lavoro.
Tre problemi degli studi legali su Google che risolviamo
Sono quelli che ci raccontano più spesso avvocati e titolari di studi legali.
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Il problema
«Sul sito c’è scritto solo ‘studio legale’, e non ci trova nessuno.»
La soluzioneUna pagina per ogni materia che segui, con le parole di chi cerca: separazioni, lavoro, recupero crediti, risarcimenti.
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Il problema
«Ho paura di violare il codice deontologico.»
La soluzioneScriviamo informazioni vere e corrette: niente confronti con i colleghi, niente toni suggestivi, sempre titolo, studio e Ordine.
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Il problema
«Ci scrive gente che cerca altro.»
La soluzionePagine che dicono cosa fai e dove: arrivano richieste già informate, sulle materie che segui.
Sei cose che portano richieste allo studio
Il lavoro su pagine, scheda e recensioni, nei limiti del codice deontologico.
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Una pagina per materia
Ogni ambito con la sua pagina: di cosa ti occupi, per chi, come si svolge il primo incontro.
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La scheda Google dello studio
Categoria giusta, orari, indirizzo, foto dello studio e il link al sito.
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Testi corretti
Verità, correttezza e trasparenza, come chiede l’articolo 35: niente confronti e niente promesse di risultato.
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Le domande dei clienti
Quanto dura una causa, cosa portare al primo incontro, come funziona il patrocinio a spese dello Stato.
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Le recensioni
Chieste ai clienti a lavoro concluso, e risposte che non rivelano niente del caso.
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I numeri ogni mese
Chiamate, richieste dal sito e le ricerche che ti hanno trovato.
Come ti trova chi cerca un avvocato
Le ricerche vere e quello che conta per comparire, detto da Google.
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Per zona e per materia
Su Google si cerca l’avvocato vicino e quello della materia giusta, «penalista» per esempio: la scheda e le pagine devono dire dove sei e cosa segui.
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La popolarità conta
Google considera anche il numero di recensioni e di siti che rimandano allo studio: più sono, meglio è per la ricerca locale.
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La prima posizione non si compra
Nessuno può garantirla: lo scrive Google, e noi non la promettiamo.
Fonti: Google, Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google; Google Search Central, Hai bisogno di un esperto SEO?. Letti il 22 settembre 2026.
Cosa può dire il sito di uno studio legale
L’avvocato può informare sulla sua attività con qualsiasi mezzo, anche online. Con tre regole.
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Verità e correttezza
Le informazioni devono essere vere, corrette, trasparenti, e rispettare segreto e riservatezza.
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Niente confronti né suggestioni
Vietate le informazioni comparative con altri professionisti, equivoche, ingannevoli, denigratorie o suggestive.
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Titolo, studio, Ordine
Ogni informazione indica il titolo professionale, il nome dello studio e l’Ordine di appartenenza.
Fonte: Codice deontologico forense, articolo 35, dovere di corretta informazione, nel testo modificato dal Consiglio Nazionale Forense il 22 gennaio 2016 (Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2016). Letto il 22 settembre 2026.
Cosa facciamo anche per gli avvocati
Ogni servizio ha la sua pagina, scritta per chi fa il tuo mestiere.
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Logo per avvocati
Un marchio sobrio per carta intestata, targa e firma email, con titolo e Ordine al loro posto.
Dal primo messaggio ai primi numeri: si fa in tre passi
Tutto da remoto: tu continui a seguire i clienti.
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Oggi
Ci racconti l’attività
La zona, il lavoro che fai e cosa vuoi riempire. Due righe o una telefonata.
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Entro un’ora
Ti rispondiamo
Negli orari di lavoro. Poi il preventivo: cosa facciamo su scheda, sito e recensioni, la cifra e cosa comprende il canone.
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Ogni mese
Vedi i numeri
Chiamate, indicazioni stradali, visite al sito: li leggi anche tu, non solo noi.
Le domande che ci fanno gli avvocati
Le risposte brevi a quello che ci chiedono più spesso.
Sì: può informare sulla sua attività con qualsiasi mezzo, purché con informazioni vere, corrette e non comparative né suggestive. È l’articolo 35 del codice deontologico.
Sì, ai clienti con cui hai concluso il lavoro. Nelle risposte non si scrive niente del caso: vale il segreto professionale.
Una per materia: chi cerca un avvocato per una separazione non cerca lo stesso di chi ha un problema di lavoro, e Google mostra la pagina più pertinente alla ricerca.
Scheda e pagine si preparano nelle prime settimane; salire nelle ricerche richiede mesi. Ogni mese ti mostriamo chiamate e richieste.
No, e non te la può garantire nessuno: lo scrive Google. Ti garantiamo il lavoro e i numeri per controllarlo.
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Raccontaci lo studio e le materie che segui: ti rispondiamo entro un’ora, poi ti mandiamo cosa facciamo e la cifra.
Preferisci parlare? Chiamaci: risponde una persona, non un risponditore automatico.
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