Come scegliere una web agency: hai tre preventivi che non si somigliano? Ecco 7 controlli prima di firmare
Uno propone una cifra sola, un altro un canone, un altro ancora dice «dipende». Qui trovi sette controlli concreti, tutti verificabili in un’ora, prima di mettere una firma.
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Il problema non è trovare un’agenzia: è confrontarle
Di agenzie e freelance è pieno il mercato: il problema è che i preventivi non si somigliano mai. Uno propone un prezzo una tantum, un altro un canone mensile, un terzo «dipende». Così il confronto diventa impossibile e si finisce per scegliere a sensazione, che è il modo migliore per pentirsene dopo sei mesi.
I numeri dicono che la differenza si vede: secondo ISTAT (Imprese e ICT 2025), quasi l’80% delle imprese italiane ha ormai una digitalizzazione di base, ma solo il 38,1% raggiunge un livello alto. Essere online non basta più: conta la qualità con cui ci si sta. E la qualità quando non sei un tecnico, dipende quasi tutta da chi scegli.
La buona notizia: per scegliere bene non serve capire di codice. Servono 7 controlli concreti, tutti verificabili in un’ora.
Controlli 1 e 2: i lavori veri, e come stanno oggi
Primo controllo: chiedi gli indirizzi di siti già online, non mockup o grafiche. Aprili dal telefono, come farebbe un cliente: si legge bene? Si capisce in tre secondi cosa fa l’attività? C’è un modo ovvio per contattarla? Un portfolio di immagini è una promessa; un sito online è una prova.
Secondo controllo: chiedi da quanto tempo quei siti sono online e chi li aggiorna. Un portfolio di siti fermi da anni, copyright vecchio, notizie del 2022, foto scadute, racconta come verrà trattato anche il tuo. Il sito si giudica nel tempo, non il giorno della consegna.
Controlli 3 e 4: tempi scritti e costi completi
Terzo controllo: i tempi. «Dipende» non è una risposta professionale: chi ha un processo serio sa dirti quanto serve per un sito vetrina con i contenuti pronti, e lo mette per iscritto. Se vuoi capire da cosa dipendono davvero i tempi, ne abbiamo scritto una guida a parte.
Quarto controllo: il preventivo voce per voce, con l’elenco esplicito di cosa NON è incluso. Le brutte sorprese si nascondono quasi sempre lì: hosting e dominio da rinnovare, modifiche a consumo, assistenza a tariffa oraria, testi e foto «a parte». Un preventivo onesto ti dice il costo totale del primo anno, non solo la cifra d’ingresso.
Controllo 5: cosa succede dopo la pubblicazione
Questa è la domanda che separa le agenzie serie dalle altre: chi aggiorna il sito il mese prossimo? Chi fa i backup, chi lo protegge, chi lo sistema se si rompe, quanto costa cambiare una foto o un prezzo? Un sito non è un oggetto consegnato: è un servizio che vive.
I modelli onesti qui sono due: assistenza a pagamento chiara (tariffe scritte) oppure canone tutto incluso. Per trasparenza: WCA lavora nel secondo modo, un canone unico in cui realizzazione, hosting, manutenzione e modifiche sono comprese. Qualunque modello ti propongano, l’importante è che il «dopo» sia scritto nel contratto, non lasciato al buon cuore.
Controllo 6: di chi resta il sito (dominio, contenuti, codice)
Sesto controllo, spesso ignorato fino al momento peggiore: se domani cambi fornitore, cosa ti porti via? Il dominio deve essere intestato a te; testi e foto devono restare tuoi; e chiedi esplicitamente se il sito è esportabile o se vive solo dentro la piattaforma dell’agenzia.
È un punto su cui siamo diretti perché fa parte del nostro modello: il codice è tuo. Ma qualunque agenzia tu scelga, fatti mettere per iscritto la risposta. Un sito che non puoi portare via non è un tuo asset: è un affitto mascherato.
Controllo 7: come ti parla (prima di firmare)
Ultimo controllo, il più predittivo: la comunicazione in fase commerciale è il massimo che vedrai mai. Se ora le risposte arrivano dopo una settimana, dopo la firma andrà peggio. Se ti sommergono di tecnichese senza spiegarti le scelte, succederà anche sul progetto.
Misura due cose: quanto ci mettono a risponderti (noi ci siamo dati una regola precisa: ricontatto entro un’ora) e se capisci quello che dicono. Le domande «da principiante» sono il test migliore: chi è competente sa spiegarsi semplice, chi si nasconde dietro le sigle di solito ha poco da mostrare.
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Le domande che ci fanno prima di scegliere l’agenzia
Le risposte brevi a quello che ci chiedono più spesso.
Dipende dal modello: una tantum (da migliaia di euro subito, più i costi annui di gestione) o abbonamento tutto incluso. WCA lavora a canone: comprende hosting, manutenzione e modifiche comprese. Diffida dei prezzi senza elenco di cosa includono.
Il freelance può costare meno; l’agenzia di solito copre più mestieri (design, sviluppo, SEO, assistenza) e non sparisce per ferie o carichi di lavoro. I 7 controlli di questa guida valgono identici per entrambi.
Le cinque cose chiave: siti reali già online, tempi scritti, preventivo voce per voce con esclusioni, cosa succede dopo la pubblicazione, intestazione di dominio e proprietà del sito.
Se è mantenuto e aggiornato, un sito ben fatto dura anni: si rinnova quando cambia l’attività o quando tecnologia e design lo rendono controproducente. Se è fermo dal giorno della consegna, invecchia molto prima.
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