Le mani di un progettista disegnano a matita lo schema di una pagina su un foglio bianco, con un portatile e un tablet accanto
Check-up gratuito

Check up sito web gratuito: non sai perché il sito non rende? Scoprilo in 10 secondi

Scrivi l’indirizzo del tuo sito: vedi il punteggio su 7 aree e le cose da sistemare per prime. Senza email e senza registrazione.

Guardiamo la pagina iniziale pubblica del sito, come la vede un cliente. Nessuna email, nessuna registrazione.

Cosa misura

Le sette cose che il check up controlla

Il check up legge la pagina iniziale pubblica del tuo sito, come la legge Google. Ogni area ha un voto da 0 a 100; il punteggio finale è la media delle sette.

  • Velocità

    Misuriamo quanto ci mette il server a rispondere e quanto pesa la pagina iniziale. Sotto un secondo e mezzo e sotto i 900 KB il voto è pieno.

    Chi ti cerca dal telefono aspetta pochi secondi, poi torna indietro e chiama il prossimo. Se il voto è basso, di solito c’entrano foto troppo pesanti o uno spazio web lento.

  • Telefono

    Controlliamo che il sito dichiari di adattarsi allo schermo (il «meta viewport»). Senza, dal telefono si vede la versione del computer in miniatura.

    La maggior parte delle ricerche di un’attività vicina parte dal telefono. Un voto basso qui va sistemato prima di tutto il resto.

  • SEO di base

    Guardiamo il titolo della pagina, la descrizione che appare su Google, l’indirizzo canonico, un solo titolo principale (H1), la lingua dichiarata e il testo alternativo delle foto.

    È il biglietto da visita nei risultati di ricerca: se il titolo manca o è uguale su tutte le pagine, Google non capisce cosa offri e mostra qualcun altro.

  • Condivisione

    Controlliamo il titolo e l’immagine di anteprima (Open Graph): sono quelli che compaiono quando qualcuno manda il tuo link su WhatsApp o sui social.

    Un link con foto e titolo viene aperto, uno senza anteprima viene ignorato. Oggi il passaparola passa dalle chat.

  • Dati strutturati

    Cerchiamo nel codice la «scheda» che descrive l’attività a Google e alle intelligenze artificiali (JSON-LD). Il voto è pieno se c’è quella di attività locale.

    È così che motori di ricerca e assistenti capiscono chi sei, dove lavori e come contattarti, e ti citano nelle risposte.

  • Sicurezza

    Verifichiamo il lucchetto (HTTPS) e cinque protezioni del browser che il sito può attivare con una riga di configurazione.

    Senza lucchetto il browser scrive «non sicuro» accanto al tuo nome, e chi stava per mandarti una richiesta chiude la pagina.

  • Trovabilità

    Controlliamo che ci siano le istruzioni per i motori di ricerca (robots.txt), la mappa delle pagine (sitemap) e l’icona del sito (favicon).

    Senza mappa Google scopre le pagine nuove più lentamente; senza icona il sito sembra anonimo tra le schede e nei risultati.

Il check up è un primo sguardo veloce, non sostituisce PageSpeed Insights o Search Console: se vuoi sapere perché il sito non compare su Google, qui trovi la guida completa.

Il titolare di una panetteria, di spalle al bancone, guarda il telefono tra gli scaffali del pane
Il check up si fa in un minuto, anche dal bancone tra un cliente e l’altro.
Il punteggio

Come leggere il tuo punteggio

Quattro fasce, le stesse del verdetto che vedi accanto al voto.

  • 85⁠-⁠100 In ottima forma

    Le basi ci sono tutte. Per crescere ancora servono contenuti, recensioni e pagine per quello che la gente cerca.

  • 65⁠-⁠84 Buono, con margini chiari

    Il sito regge, ma qualcosa frena: guarda le voci «da sistemare per prime», di solito sono un paio.

  • 40⁠-⁠64 Diversi punti da sistemare

    Chi arriva dal telefono o da Google trova ostacoli. Conviene intervenire presto, a partire dalle prime voci.

  • 0⁠-⁠39 Serve un intervento serio

    Il sito oggi fa perdere clienti. Spesso conviene rifarlo invece di rattoppare: te lo diciamo con franchezza.

Il punteggio misura la salute tecnica della pagina iniziale. Non misura quanto sono convincenti i testi, quante persone ti chiamano o in che posizione sei su Google: per quello serve che il sito lo guardi una persona.

Le mani di un artigiano scrivono al portatile appoggiato sul banco da lavoro, tra scalpelli e trucioli
Il punteggio ti dice da dove partire: poi si sistema una voce alla volta.
I problemi frequenti

Dodici problemi che troviamo sito dopo sito

Sono le cose che vediamo più spesso quando controlliamo i siti delle attività. Alcune le misura il check up, altre si vedono solo provando il sito come un cliente.

  • Il numero non si chiama con un tocco

    Dal telefono il numero è solo testo: chi vuole chiamare deve copiarlo, e molti rinunciano.

  • Il modulo non arriva a nessuno

    Le richieste finiscono in una casella che nessuno legge, o nello spam. Lo scopri solo quando un cliente te lo dice.

  • Manca il lucchetto

    Il certificato è scaduto o non c’è: il browser avvisa «non sicuro» e la gente chiude.

  • Le foto pesano troppo

    Immagini da diversi megabyte caricate così come sono: dal telefono il sito si apre in dieci secondi.

  • Nessun titolo principale

    La pagina non ha un titolo di primo livello, o ne ha tre: Google non capisce di cosa parla.

  • Lo stesso titolo su tutte le pagine

    Ogni pagina si presenta a Google con lo stesso nome: una sola può comparire, le altre no.

  • La scheda Google non combacia

    Orari, numero o nome diversi tra sito e scheda Maps: Google si fida meno di entrambi.

  • Il banner dei cookie non si può rifiutare

    C’è solo «accetta»: non è a norma, e rischi una sanzione del Garante Privacy.

  • Recapiti diversi tra le pagine

    Un numero in alto, un altro in fondo, un terzo nei contatti: quale è quello giusto?

  • Il sito è fermo da anni

    Componenti vecchi mai aggiornati: più lento, meno sicuro, e prima o poi si rompe da solo.

  • Nessuna anteprima quando lo condividi

    Il link mandato su WhatsApp arriva senza foto e senza titolo, e nessuno lo apre.

  • La privacy senza titolare

    L’informativa c’è, ma non dice chi tratta i dati: è come un contratto senza firma.

Una donna seduta a un tavolo di legno tiene in mano un telefono, con un taccuino aperto e una penna davanti
La prova che conta di più è la più semplice: aprire il sito dal telefono, come fa un cliente.
Il referto a mano

Vuoi che lo guardi una persona?

Il check up automatico vede la tecnica. Una persona vede anche quello che il cliente prova: ti scriviamo cosa abbiamo trovato, voce per voce, in ordine di urgenza. Gratis, senza impegno.

  • Dal telefono Lo apriamo su uno schermo piccolo. Si legge senza ingrandire? I pulsanti si premono col pollice?
  • Velocità vera Lo misuriamo con PageSpeed Insights di Google e ti diciamo le tre cose che pesano di più.
  • Su Google Cerchiamo il tuo mestiere nella tua zona. Compari? Con quale titolo? La scheda Maps è collegata?
  • Modulo e numero Mandiamo una richiesta di prova e tocchiamo il numero: arrivano davvero a qualcuno?
  • Sicurezza e aggiornamenti Controlliamo certificato, aggiornamenti e componenti, e ti diciamo cosa è fermo da troppo tempo.
  • Testi e foto Leggiamo titoli, testi e descrizioni delle foto, e ti segnaliamo quelli che dicono le stesse cose dei concorrenti.
  • Privacy e cookie Titolare indicato, banner che si può rifiutare: solo quello che si vede, senza consulenza legale.
  • Le intelligenze artificiali Chiediamo a ChatGPT e Perplexity chi fa il tuo mestiere nella tua zona: ti citano?

Chiedilo dal modulo qui sotto, con l’indirizzo del sito: ti rispondiamo entro un’ora, negli orari di lavoro. Non serve nessun accesso: guardiamo il sito come lo vede un cliente.

Due mani sulla tastiera di un portatile, con un taccuino e una tazzina accanto, in uno studio con la luce della mattina
Il referto lo scrive una persona, con il tuo sito aperto accanto.
Le domande

Le domande che ci fanno dopo il check up

Le risposte brevi a quello che ci chiedono più spesso.

Il check up del sito è davvero gratis?

Sì. Scrivi l’indirizzo e vedi il risultato: non chiediamo email, registrazione o dati di pagamento. Se poi vuoi che il sito lo guardi una persona, anche il referto a mano è gratis e senza impegno.

Cosa controlla il check up?

Sette aree della pagina iniziale: velocità, adattamento al telefono, SEO di base, anteprima nelle condivisioni, dati strutturati, sicurezza e trovabilità. Per ogni area vedi un voto da 0 a 100 e le cose da sistemare per prime.

Perché il mio sito non compare su Google?

Le cause più comuni sono tre: il sito è nuovo e Google non l’ha ancora letto, le pagine non hanno titoli chiari, oppure qualcosa blocca i motori di ricerca. Il check up ti dice se mancano mappa del sito, titoli o istruzioni; la guida completa spiega il resto.

Come capisco se il mio sito è sicuro?

Il primo segno è il lucchetto accanto all’indirizzo: senza, il browser avvisa i visitatori. Il check up verifica il lucchetto e cinque protezioni del browser; gli aggiornamenti e i componenti vecchi li guarda il referto a mano.

Posso analizzare il sito di un concorrente?

Sì: il check up legge solo la pagina iniziale pubblica, quella che vede chiunque. È un buon modo per capire cosa fanno meglio gli altri nella tua zona.

Ogni quanto conviene fare un check up?

Dopo ogni modifica importante al sito e comunque ogni tre mesi: aggiornamenti, nuovi componenti e cambi dello spazio web possono rompere cose che prima funzionavano.

Il check up sostituisce PageSpeed Insights o Search Console?

No. È un primo sguardo in 10 secondi. PageSpeed Insights misura la velocità nel dettaglio e Search Console mostra come Google vede il sito nel tempo: sono strumenti gratuiti di Google, e nel referto a mano li usiamo.

Il punteggio è basso: cosa faccio adesso?

Parti dalle voci «da sistemare per prime»: alcune si risolvono in un’ora. Se preferisci che lo facciamo noi, mandaci la richiesta e ti rispondiamo entro un’ora, poi ti mandiamo il preventivo.

Il preventivo

Vuoi il referto a mano o un preventivo?

Scrivi l’indirizzo del sito e cosa ti serve: ti rispondiamo entro un’ora.

Preferisci parlare? Chiamaci: risponde una persona, non un risponditore automatico.

Telefono 327 084 9679 Email info@wcagency.it

Ti rispondiamo entro un’ora, negli orari di lavoro. La cifra e cosa comprende arrivano dopo, per scritto.